La didattica dei miei corsi seguita dagli allievi del Gruppo Sub Lariano, è l’SNSI, acronimo che stà per Scuba Nitrox Safety International, a dispetto della sigla chiaramente di marca anglosassone, l’ SNSI è interamente italiana.
Fondata nel 1995, come agenzia didattica ricreativa specializzata nel nitrox, cioè una miscela arricchita di ossigeno in una percentuale fino al 36%, questo programma consentiva al subacqueo moderno ed attento, di ridurre la possibilità di contrarre una PDD (termine che stà ad indicare la vecchia embolia) e di ridurre anche la narcosi d’azoto,pur essendo usato per attività di ricerca e militare da tempo, era visto come una miscela pericolosa per via dei rischi connessi alla "iperossia". Un tabù che poteva essere capito agli inizi delle esperienze, quando l'attività subacquea era un'attività "estrema" praticata con la prestanza fisica, grande coraggio e molto "testosterone" ma, non molte conoscenze di quelli che potevano essere i rischi. Tali rischi venivano spesso studiati avvalendosi dell'elaborazione dei dati fisiologici adattati alle necessità dei sommozzatori della marina americana, individui fisicamente prestanti, allenati e votati al rischio, sui quali sono state testate le tabelle di decompressione U.S.Navy.
Nel 1998 nasceva poi un altro programma quello SCR (Semi Closed Rebrather) un apparecchio a circuito semi chiuso che permetteva di ri-respirare il gas espirato immettendolo in un circuito e “ripulendolo “, così da poter essere di nuovo
respirato, la miscela utilizzata era ed è il Nitrox, oggi l’apparecchio usato dalla nostra agenzia didattica è lo Space
nelle versioni 40 – 51 – 72 – 130, queste cifre sono riferite ai mt di profondità alla quale viene utilizzato, con la sola differenza che il 40 utilizza Nitrox mentre gli altri utilizzano una miscela Trimix (miscela ternaria a base di Elio Azoto ed Ossigeno) variabile secondo un sistema completamente meccanico.
Sempre nel 1998 sono arrivati anche i primi programmi ricreativi ad aria consolidando così ancora di più, la già esistente credibilità dell’agenzia didattica.
La dote più importante per diventare un bravo subacqueo è senza dubbio l’acquaticità,, la capacità di adattarsi con disinvoltura all’elemento acqua.Anche se immerso nell’acqua e circondato da un ambiente nuovo, l’uomo deve essere in grado di muoversi e pensare allo stesso tempo e possibilmente nello stesso modo in cui farebbe sulla terra ferma.
Naturalmente all’inizio ci sono alcune difficoltà da superare perché quello che vorremmo far diventare il nostro secondo mondo,comporta da parte nostra l’adattarsi ad ulteriori leggi fisiche e fisiologiche oltre quelle cui siamo normalmente sottoposti, diverse da quelle nostre, noi siamo stati “ progettati “ per vivere sulla terra ferma e cosa veramente eccezionale anche per l’ambiente sommerso, seppur per brevi periodi e in maniera limitata.
Cominciamo subito col dire che l’acqua è un mezzo più denso dell’aria e quindi ci costringe a muoverci con più lentezza ed un controllo maggiore; la pressione che aumenta con l’aumentare della profondità nella misura di un’atmosfera ogni dieci metri, impone problemi fisiologici importanti; gli oggetti appaiono più grandi di un terzo ed il 25% più vicini; il suono viaggia più velocemente che in aria e si propaga molto più lontano; i colori vengono modificati a causa dell’assorbimento dei raggi solari.
L’obbiettivo del nostro insegnamento si identifica in una preparazione completa del subacqueo, a partire dal corso iniziale che ci abilita all’immersione in coppia fino a – 18 mt. con l’uso della stagna e del nitrox proposti come opzioni al corso, fino al conseguimento dei brevetti tecnici cioè quelli che ci abiliteranno fino ai – 72 mt con l’uso di miscele ternarie (trimix) per il gas di fondo e tre miscele dcecompressive. L’addestramento inizia quindi con la mentalità giusta fin dall’inizio, per poi proseguire nel corso avanzato e nel rescue con degli esercizi che normalmente vengono appresi durante i molti corsi istruttori presenti sul mercato con il risultato che un subacqueo brevettato Rescue (salvamento) è un ottimo subacqueo con un’ottima preparazione, per non parlare poi del Divemaster
(guida subacquea ed aiuto istruttore), segue poi Il BLS (Basic Life Support, rianimazione cardio – polmonare) oppure il BLSD con l’uso del defribillatore semiautomatico programmi che seguono le moderne linee guida dei protocolli internazionali dell’IRC (Italian Resuscitation Council) e della quale SNSI è socio istituzionale, praticamente una via
maestra che arriva al conseguimento della certificazione esclusivamente tramite il riconoscimento dei meriti del
subacqueo/allievo attraverso un sistema didattico,completo e non privo di difficoltà, senza tralasciare il senso del
divertimento che è lo scopo essenziale di questa meravigliosa attività: l’immersione subacquea.
Mario Bracalenti
SNSI Instructor Air Program