Era il 1968 quando guardai per la prima volta sotto la superficie del mare.
Avevo 11 anni e nonostante tutto ciò si svolgeva in una pozza d’acqua su di un tratto di litorale scoglioso di Civitavecchia formatasi per effetto di una mareggiata abbattutasi in quei giorni, la vista di una normalissima, piccolissima bavosa che scodava da una parte all’altra impaurita, mi emozionò a tal punto che rimasi senza fiato.
Da quel giorno non ebbi altro desiderio che saperne di più su quel fantastico mondo per me del tutto sconosciuto. L’avventura non iniziò subito, a quei tempi non c’erano corsi subacquei per bambini (fortunati quelli di oggi) per cui i miei sogni rimasero tali fino a circa 18 anni, nel frattempo guardavo i documentari di Jacques Cousteau e la mia fantasia intanto galoppava. Da grande volevo far parte di quel fantastico mondo, questa era la mia convinzione.
Dovetti aspettare molto per provare la fantastica sensazione di respirare sott’acqua, aspettai
fino a quando arrivai al mio primo corso subacqueo, era un corso di tipo federale (d’altronde a quei tempi, era il 1977), attesi di partecipare e di avere il brevetto, non solo per avere la possibilità economica di pagare ma anche perché essendo uno di quei corsi che duravano sei mesi e, dopo tanta apnea e tanta acquaticità, si passava all’ARA e poi all’ARO.
Quando respirai per la prima volta da un erogatore sul fondo della piscina andai in affanno poi con l’aiuto del mio primo
istruttore tutto passò e cominciai a rilassarmi; respirare sott’acqua era un’esperienza entusiasmante. La prima immersione fu a Foce Verde, immersione alla quale dovetti rinunciare per un forte dolore all’arcata dentaria superiore. Dopo una visita specialistica potei
finalmente immergermi, fu entusiasmante ed indimenticabile la mia prima immersione che si svolse sulla secca di punta Rossa a San
Felice Circeo (alla faccia dei moderni standard didattici), nuotare senza fretta tra gorgonie e piccoli pesci senza “l’assillo” di dover tornare in superficie a respirare come facevo prima con l’apnea fu indimenticabile.
Mario Bracalenti
SNSI Instructor Air Program
Mario Bracalenti è nato il 14 dicembre 1957 e consegue il primo brevetto FIPS nell'anno 1978 come agonista di pesca subacquea. Con il CI.CA Sub Roma partecipa a diverse gare e con lo stesso circolo si aggiudica il campionato italiano di pesca subacquea a squadre nel 1978 a Follonica.
Dopo un lungo periodo di inattività agonistica, nel 1994 consegue il secondo livello CMAS, poi il secondo livello apnea della Stefano Makula Equipe, poi l’incontro con la Minerva Sub Roma che segnerà il suo percorso di subacqueo, con la scuola inizia nel 1995 l’iter da allievo, un periodo della sua vita indimenticabile, periodo nel quale conosce i suoi tre nuovi istruttori, la persona che poi gli insegnerà tutto ciò che serve per essere una buona guida subacquea: Gianluca Pietroni detto “Bobo”, gli altri due istruttori anche loro molto bravi: Gianni e Roberto Micarelli gli insegnano invece tutto il resto.
Nel 2000 diventa istruttore SSI, riceve l’insegnamento dalla persona che poi diventerà il suo perno di riferimento per tutto ciò che concerne la subacquea, il Trainer SSI ed Evaluator SNSI Giuseppe Carlucci, da qui l’iter istruttore fino a conseguire il brevetto di Divecon Instructor e Nitrox Instructor.
Nel 2006 partecipa al crossover istruttori SNSI ottenendo per equipollenza il brevetto Divemaster Instructor SNSI e Nitrox Instructor SNSI.
Nel 2001 fonda la “Minerva Sub Velletri“ e qui incontra i suoi primi allievi, quelli con i quali poi instaura una bella amicizia, amici che condividono la sua stessa passione per il mare e le immersioni e che oggi rappresentano il “Gruppo Sub Lariano“: Massimo De Marchis, Paolo Ricci, Mauro Chiominto, Nicola Iacovazzi e Giorgio De Marchis, con loro inizia una splendida collaborazione.